A proposito di prossimità….

La PiazzaA proposito di prossimità….
Vincenzo Staff pubblicato 2 anni fa

Oggi, l’indefinitezza e la fumosità delle nostre relazioni è dovuto, in gran parte, anche alla vaghezza dell’alfabeto che declinano quelle relazioni. Ciò è il portato, almeno in parte, sia del veloce susseguirsi degli strumenti attraverso cui veicoliamo, forzosamente, le relazioni sia pure del deperimento del senso autentico delle relazioni sacrificate sull’unico altare che, oggi, preme che è quello dell’apparire. Apparire e non, necessariamente, esistere. In questo sfondo ricade pure il concetto di “Prossimità\” che sta alla base del nostro essere qui con la nostra piattaforma. Cosa vuol dire, oggi, prossimità? Il linguaggio utilizzato per relazionare muta con lo scorrere del tempo. Non è una novità e, tanto meno, un peccato. Ciò che, però, oggi, si avverte è che lo strumento, attraverso cui veicoliamo comunicazione e relazione, prenda, sempre più, il sopravvento sul senso e significato della comunicazione e relazione. Dire ti voglio bene con una emoticon può certamente essere carino. Ma non può, e non deve, sostituire la verità di quel bene manifestato attraverso la presenza e l\’azione. Schiacciare un pulsantino è estremamente semplice. Essere prossimità è, viceversa, più complicato e, a volte, più faticoso. Cosa intendo dire, allora. Prossimità, oggi, non è più solo vicinanza. Non è più sufficiente essere presenti e assieme. Prossimità è sempre più responsabilità. Quella responsabilità che si assume l’onere della denuncia e della proposta affinché quel “male” trovi la sua possibilità di riscatto. Prossimità non deve essere inteso solo con lo stare accanto a chi è “fuori”, a chi sta male. Prossimità è, oggi, soprattutto indagare le cause di quel fuori e di quel male. In modo da poterne fare, se il caso, occasione di denuncia. Ma, soprattutto, studiarne possibilità d’intervento da offrire a quanti, privati e pubblici, sarebbero chiamati ad intervenire. Quello che desidero, in conclusione, qui richiamare è che il tema della prossimità non appartiene ad una area specifica della società. Quella che, di solito, usiamo chiamare “sociale”.  La prossimità è base fondativa dell’intero insieme del sistema sociale. Saremmo degli emeriti sprovveduti se ritenessimo che tale alfabeto possa valere solo in un’area del sistema. Oggi, più che mai, i differenti ambiti di un sistema sociale sono decisamente interconnessi tra loro. Ne deriva, pertanto, che riveste fondamentale importanza la scelta di quel fil-rouge che interconnette l’intero sistema. Fare prossimità diventa, allora, non solo abito professionale necessario in ambito educativo ma pure testimonianza responsabile di “cittadinanza attiva”.  

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