Addi difficili

La PiazzaAddi difficili
Luigina pubblicato 3 settimane fa

Ciao a tutti! sono educatrice e mi piacerebbe condividere con voi alcune domande e sapere gli altri educatori come fanno e cosa ne pensano.
spesso nel nostro lavoro ci affezioniamo alle persone a cui dedichiamo il nostro tempo e la nostra cura. é un lavoro di relazione. è un lavoro sugli affetti. è un lavoro in cui ti si chiede di volere il bene degli utenti. è un lavoro in cui condividi un pezzo di te, del tuo essere ma anche metti a disposizione le tue giornate, condividi emozioni e scoperte, una quotidianità fatta di grandi e piccole cose.
ma il nostro lavoro ha un tempo. il tempo del progetto. il tempo dell’istituzione. il tempo della persona. Poi si dice addio. un addio carico di nostalgia della persona ma anche di gioia per il suo futuro che si spera migliore.
Alcune volte, però, non riesco a dire addio. vorrei poter continuare il pezzo di strada con quella persona. vorrei poterla sentire, vorrei potera contattare, vorrei poter continuare ad accompagnarla con un ruolo ovviamente diverso.
può sembrare una domanda banale o stupida..ma a voi capita? sentite mai i vostri utenti quando non sono più sotto vostra “responsabilità” come utenti? lasciate i vostri recapiti a chi dite addio? è possibile un rapporto che vada oltre l’essere stati educatore- educando?
vorrei fare una riflessione più ampia che metta in gioco elementi diversi e complessi, ma mi fermo qui per ora.
Grazie
Lu
 

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