L’indifferenza: un “educato” disimpegno.

La PiazzaL’indifferenza: un “educato” disimpegno.
Vincenzo Staff pubblicato 1 anno fa

L’indifferenza è oggi il più subdolo veleno che inquina le nostre spossate relazioni sempre più impersonali e quindi “irreali” sempre più digitalizzate e pertanto “incolpevoli a prescindere”. “Oggi l’indifferenza è un vero e proprio peccato mortale. Forse il più maligno e il più subdolo. E’ il peccato di quelli che aprono le mani e ti dicono soddisfatti che le hanno belle pulite. Quelli che la colpa non è mai loro. Quelli sempre sopra le parti e fuori dalla mischia. Che ti vogliono convincere che non c’è mai nessuna ragione ma sempre mille ragioni. Così non sbagli mai. E sei sempre premiato.Quelli che, insomma, se piangi o se ridi, fa lo stesso. Che dicono sempre non è affar mio. Non mi riguarda. Quelli che il giorno prima “io non c’entro” e il giorno dopo “te lo avevo detto”. Gente da svendita in abiti perbene. Sempre pronti a sentenziare chi diverso non si piega”. Educare in tale universo pertanto è osare l’indicibile. Roba da disadattati sociali. In tale scenario viene quasi da dire, allora, che prima di “educare” sarebbe, forse, meglio “dis-educare” almeno un po’!

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