NUOVI SCENARI PER LE PROFESSIONI “SOCIO- SANITARIE”

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Anna Staff pubblicato 3 mesi fa

Ciao a tutti in Piazza,
credo sia fondamentale condividere tra noi anche le informazioni legislative che ci riguardano direttamente. Infatti, il 13 Marzo, il Ministero della Salute ha emanato il primo dei Decreti in applicazione della Legge 3/2018 – Legge Lorenzin.
Riassumendo, viene decretato, nell’articolo 1, l’istituzione degli albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Alcuni degli albi professionali (per quanto riguarda le professioni socio-sanitarie) istituititi sono:

  1. Albo della professione sanitaria di Educatore professionale;
  2. Albo della professione sanitaria di Tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  3. Albo della professione sanitaria di Tecnico della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva;
  4. Albo della professione sanitaria di Logopedista;
  5. Albo della professione sanitaria di Terapista Occupazionale.

 
Inoltre viene dichiarato che per esercitare le professioni sanitarie qui sopra elencate, in qualunque forma giuridica siano svolte, vi è l’OBBLIGO DI ISCRIZIONE al rispettivo Albo professionale, ed i REQUISITI NECESSARI per l’iscrizione agli albi sono: cittadinanza italiana o di altro Paese dell’Unione Europea, avere il pieno godimento dei diritti civili, nessun carico pendente risultante dal certificato generale del casellario giudiziale, laurea abilitante all’esercizio della professione sanitaria, ovvero titolo equipollente o equivalente alla laurea abilitante, residenza o domicilio professionale nella circoscrizione dell’Ordine.
 
Sicuramente avere un Ordine professionale, e quindi un albo, permette di salvaguardare maggiormente l’attività che svolgiamo come professionisti e di assicurare, soprattutto a noi educatori, una coerenza tra la qualità dei servizi forniti e le retribuzioni adottate, una vigilanza della professionalità degli iscritti, l’obbligo della formazione continua…. Insomma maggior tutele.
Eppure, dall’altra parte, mi sembra un ulteriore tentativo di “burocratizzarci”, di creare sovrastrutture utili allo scopo di controllare e manovrarci, di provare a garantire equi compensi che però non arrivano mai.
A favore dell’Ordine o no? Non saprei, ma credo che bisogna sempre ricordare che la differenza la fanno i professionisti, al di là di ordini e albi. Come sottolinea Massimiliano Gianotti: “Per essere un professionista esperto e serio non basta avere un nome scritto in un elenco: devono esserci sempre l’esperienza, il lavoro sul campo, la passione. Queste sono le vere onorificenze che valorizzano un professionista o meno, non tanto l’iscrizione all’albo piuttosto che a un’associazione di professionisti”.
 
Voi cosa ne pensate????????
 
Potete leggere il testo ufficiale del decreto a questo link:  https://www.anep.it/ckeditor/kcfinder/upload/files/allegato2845703.pdf

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