Grazie a tutti per aver partecipato all’evento “Soup-Meeting”.

È stata, davvero, una bella serata. Una di quelle per cui vale la pena esserci stati.

La prossimità, infatti, oltre che valore, ha pure un buon sapore.

E i progetti ne hanno risaltato il gusto.

Progetti diversi ma, proprio per questo, d’incontro.

Progetti che, nella loro diversità, hanno avuto la forza di richiamare persone distanti tra loro ma vicine d’idee e d’intenti.

Progetti con nomi indovinati che dichiaravano immediatamente il loro contenuto.

Come ad esempio quello presentato da Viola: “Liberiamo il segno”. Dove si respirava l’intenzione di facilitare la partecipazione e l’integrazione.

Oppure quello di Henry: “Tutti sopra un cielo”. Un invito perché l’arte sia linguaggio di relazioni autentiche e rispettose dell’altruità.

E che dire del progetto presentato da Elisa: “Rollover Beethoven”. Un progetto indovinato nella sua accattivante mistura. Dove mischiare musica Rock e Classica diventa la formula magica per fare della musica un veicolo educativo.

Come anche il progetto di Rabah: “Il mondo”. Qui il veicolo diventa la fotografia. L’immagine che rapisce lo sguardo e interroga l’anima.

Senza contare il progetto presentato da Marta e dai suoi compagni di avventura: “L8 per una casa”. Dove il bisogno di trovare un luogo non è solo necessità di una sede, quanto soprattutto spazio di relazione e di narrazione.

Infine il progetto presentato da Davide: “Aggratis”. Di respiro ampio e diversificato. Lo sforzo di fare di un intero quartiere lo scenario dove vivere in solidarietà e vicinanza.

Terminata la presentazione dei progetti si è passati alla consumazione della “Soup”. È stato un momento tra i più indovinati della serata. Il momento in cui persone, mondi, storie, percorsi, differenti e sconosciuti si sono potuti mostrare, presentare, dichiarare, partecipare e perciò conoscere. Il momento in cui la prossimità oltre che parola, idea, intento è divenuta realtà tangibile e corpi in relazione.

Durante la cena si è potuto, tra l’altro, votare il progetto preferito e, una volta terminata, procedere con la premiazione. Il progetto più votato durante questa prima edizione del soup meeting è stato “Tutti sopra un cielo” di Henry che si è aggiundicato un microfinanziamento di 300 euro.

Soup Meeting Rassegna Soup Meeting Rassegna

Nonostante ciò ci è sembrato che, senza troppa retorica, sia stata una serata in cui hanno, davvero, vinto tutti.

Non è stata tanto una serata basata sulla competizione quanto sulla condivisione, e di questo ne siamo molto orgogliosi.

Alla fine, prima di salutarsi, ci si è messi tutti in cerchio seduti per terra. Nel mezzo è stato posto un piccolo vaso contenente tutti i sassi utilizzati per esprimere la propria preferenza rispetto ai progetti presentati durante l’evento.

Chi voleva, si alzava, si accingeva al contenitore, afferrava un sasso ed esprimeva un suo pensiero, una parola o una sensazione che aveva raccolto e fatto propria durante la serata, condividendola con tutti i presenti. Un momento, ed una serata, di intima bellezza.

GRAZIE A TUTTI

PS: Presto anche il video!

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